Regole 2026 e tasse di soggiorno per i viaggi in Spagna e Barcellona
Un po’ per far fronte al problema dell’overtourism (sovra-affollamento di turisti), un po’ per regolamentare alcuni comportamenti che causano parecchie lamentele da parte dei residenti, chi viaggia in Spagna e a Barcellona nel 2026 deve fare i conti con nuove regole, tasse di soggiorno elevate e controlli digitali.
In particolare, il costo della tassa di soggiorno è una delle note dolenti più discusse, e c’è chi storcerà il naso di fronte ai tanti dati personali richiesti al momento del check-in, ma così è richiesto dalla legge.
In questo articolo vi spiego tutto nel dettaglio: dai costi extra per dormire a Barcellona, alla questione privacy, fino ai divieti (vecchi e nuovi) e le normative che è importante conoscere.
INDICE:
Registro prenotazioni
A Barcellona e in tutta la Spagna è obbligatorio compilare un registro digitale per le prenotazioni di alloggi e di autonoleggi.
La struttura che vi ospita, che sia un hotel o un appartamento, vi chiederà pertanto di riempire un modulo online con le vostre informazioni personali, particolarmente lungo e dettagliato.
Si tratta di un requisito di legge, reso obbligatorio dal Real Decreto 933/2021 non solo per alberghi e strutture di un certo livello, ma anche per affittacamere, campeggi, appartamenti, AirBnB, indipendentemente dalla durata del pernottamento. Stessi requisiti anche per chi noleggia un’auto – o un altro veicolo.
Nel dettaglio vi saranno richieste queste informazioni, per ogni viaggiatore:
- Nome, cognome
- Sesso
- Documento di identità (numero e tipologia – carta d’identità o passaporto)
- Nazionalità
- Data e luogo di nascita
- Residenza (indirizzo completo)
- Numero di telefono
- Indirizzo email
- Numero di viaggiatori
- Data e firma
- Tipologia di pagamento e relativi dati (es. IBAN nel caso di bonifico oppure numero e dati della carta di credito)
- rapporto di parentela nel caso di minori
È bene saperlo in anticipo che si tratta di un obbligo imposto per legge, perché vedersi chiedere così tante informazioni personali, tra cui dati bancari sensibili, potrebbe essere visto come una immotivata violazione della privacy. Soprattutto se a chiederveli è l’host di un appartamento che non vedrete mai durante tutto il vostro soggiorno.
Ma se non fornite questi dati, la struttura non può legalmente ospitarvi.
I dati vengono trasmessi alle autorità competenti e conservati nei loro archivi per 3 anni.
Tassa di soggiorno 2026
Dopo una serie di aumenti progressivi, nel 2025 la tassa di soggiorno per Barcellona si è stabilizzata, anche se si preannunciano ulteriori aumenti.
Si va dai 6€ agli 8€ circa a persona, a notte, la cifra varia in base alla tipologia di alloggio.
Ecco in tabella quanto pagherete a Barcellona città:
| Tipologia di struttura | Tassa di soggiorno (IVA compresa) a persona, a notte |
|---|---|
| Hotel 5 stelle, lusso, camping di lusso | 8,25 € |
| Hotel 4 stelle | 6,27 € |
| Appartamenti turistici (Airbnb, ecc.) | 6,87 € |
| Hotel 3 stelle, Pensioni, Camping | 5,50 € |
| Crocieristi (sosta inferiore a 12 ore) | 6,60 € |
| Crocieristi (sosta superiore a 12 ore) | 7,70 € |
- Gli importi sono già compresi di IVA al 10% (online potreste trovare degli importi minori, perché indicati senza IVA)
- I costi si intendono per persona e per notte.
- I minori di 17 anni non pagano la tassa turistica.
Facciamo un esempio pratico. Una famiglia (2 adulti + 1 bambino di 8 anni) per 3 notti in un hotel 4 stelle spenderà 6,27 € x 2 persone (il bimbo non paga) x 3 notti = 37,62 € in totale
E se già così vi sembrano tanti, sappiate che da aprile 2026 la tassa di soggiorno per Barcellona dovrebbe aumentare ulteriormente, arrivando fino a 12€ a persona per ogni notte trascorsa a Barcellona (fra le più alte d’Europa).
L’obiettivo è quello di destinare parte degli introiti non solo al settore del turismo, ma anche per finanziare delle politiche abitative.
Una decisione quella di alzare la tassa di soggiorno che è stata forte oggetto di discussione e già rinviata più volte. Sembrerebbe però che aprile sarà la data definitiva di entrata in vigore dell’aumento. Staremo a vedere.
Tassa di soggiorno nel resto della Spagna
Anche nel resto della Spagna la tassa di soggiorno ha subito degli aumenti, ma senza arrivare alle cifre per un alloggio a Barcellona.
- Nelle Baleari la tassa di soggiorno (Ecotasa) aumenta fino a 4 – 6 € nei mesi estivi (maggio-ottobre)
- A Santiago de Compostela e Toledo, dove la tassa di soggiorno un tempo non c’era, si paga da 1 € a 2,50 € a notte
Multe e divieti
La Spagna è nota per la movida e per l’atmosfera festaiola, soprattutto nelle località di mare come Barcellona. Molti turisti però sono andati troppo agli eccessi, con comportamenti spesso discutibili che vanno contro il decoro della città e la serenità di chi ci abita. Lo stesso si può dire anche di studenti e residenti, ma è vero che in vacanza ci si prende qualche libertà in più, nello spirito del divertirsi e fare festa.
Il Comune di Barcellona e di altre città spagnole hanno così deciso di mettere freno ad alcuni comportamenti, introducendo nuove normative e inasprendo controlli e multe di regole che già esistevano.

Ecco le norme da sapere per chi viaggia a Barcellona e in Spagna:
- Divieto di bere alcolici in spiaggia o per strada
Se siete già stati a Barcellona o in molte altre località turistiche spagnole (dove il cosiddetto botellón è/era una consuetudine) probabilmente vi farà strano sapere che questa normativa già esisteva! La multa va dai 300 ai 3000 €
Alcuni resort di Ibiza e Baleari hanno introdotto dei limiti sui cocktail alcolici compresi negli all-inclusive e molti negozietti sul lungomare non vendono più alcolici di notte. - Divieto di girare a torso nudo o in costume fuori dalla spiaggia
Una norma imposta anche in molte località balneari italiane. La multa può arrivare a 600 € - Vietato fumare in spiaggia
Non si può fumare, né svapare sigarette elettroniche in nessuna delle spiagge di Barcellona.
Anche in diverse spiagge delle Baleari, dell’Andalusia e della Costa del Sol è vietato fumare - Vietato gettare rifiuti per terra
Se ci fosse bisogno di sottolinearlo, non si possono gettare a terra rifiuti come mozziconi di sigaretta, plastica, bottiglie di vetro o altro. La multa può arrivare fino a 3000 € - Vietato fare la pipì al mare o per strada
Farà sorridere, ma se vi scoprono a fare la pipì in mare o in strada possono multarvi per 750€ - No a pic-nic fuori dalle aree autorizzate
A Barcellona è vietato mangiare sui gradoni dei monumenti, con multe fino a 500 €.
In altre città, come Bilbao o San Sebastián è vietato anche il pic-nic serale in spiaggia, al fine di evitare l’accumulo di rifiuti. - Divieto di “pub crawl” nel centro storico e nell’Eixample
Sono vietati i tour organizzati che vi portano da un bar all’altro (cosiddetti “pub crawl”) per le strade della Ciutat Vella fino al 2028 e il divieto viene esteso anche ai quartieri dell’Eixample dal 1 giugno 2025.
Potete farlo tra voi e i vostri amici, ma non deve essere un’attività organizzata o promossa da un’agenzia o dai bar stessi. Sempre chiaramente nel rispetto del vicinato e di tutti. - Vietato portare monopattini sui mezzi pubblici
Se noleggiate un monopattino elettrico dovete sapere che è vietato portarlo a bordo di metro, bus, tram e treni in tutta l’area di Barcellona (anche se piegato o inserito in una custodia). La multa è di 200€ e vi faranno scendere immediatamente. - Attenzione a rumori e schiamazzi notturni
Se affittate un appartamento, rispettate rigorosamente il silenzio condominiale: i vicini non esitano a chiamare la Guardia Urbana e le multe per gli appartamenti turistici rumorosi sono salate.
Il Comune di Barcellona ha installato anche dei fonometri in alcune piazze della movida (ad esempio a Gràcia e nel Barrio Gotico), per tenere sotto controllo la rumorosità. Dalle 22:00 c’è molta attenzione agli schiamazzi in strada.
Quelle elencate sono regole che riguardano prevalentemente la città di Barcellona. La vostra vacanza però potrebbe estendersi verso altre località spagnole, ad esempio per un giro in traghetto nelle Baleari. Anche qui e in altre località spagnole sono state introdotte nuove regole dall’estate 2025, volte soprattutto a combattere l’overtourism.

Nelle isole Baleari le auto a noleggio per il periodo estivo costano di più e l’accesso ai veicoli ai centri storici è spesso contingentato. Ibiza chiude periodicamente l’accesso al popolare belvedere di Es Vedrà per motivi di sicurezza e sovraffollamento.
Molte località, come Siviglia, Granada, Benidorm, Marbella, Alicante e le Canarie, vietano la musica ad alto volume in spiaggia o in auto, con multe salate e sequestro dell’apparecchio.
Anche l’utilizzo di gazebo o tende in spiaggia, senza autorizzazione, può costarvi caro in alcune spiagge della Spagna, come ad esempio a Benidorm, Alicante o Marbella.
Codice stradale e ZBE
Guidare in Spagna è del tutto simile alla guida in Italia, anche limiti e normative sono pressoché identiche.
Nei centri urbani il limite va dai 20 ai 50 km/h, in autostrada si può arrivare fino a 120 km/h. Il tasso alcolemico massimo consentito è di 0,5 g/l nel sangue (che scende a 0,3 per i neopatentati).
Ciò che è importante sapere per tutta Barcellona e tutti gli immediati dintorni è che si tratta di una Zona a Basse Emissioni (ZBE). Dalle 7:00 alle 20:00 nei giorni feriali possono circolare solo i veicoli poco inquinanti, secondo un’apposita classificazione.
Se la noleggiate sul posto, l’auto sarà già dotata di etichetta adeguata. Se invece andate a Barcellona con la vostra auto, dovete prima registrare il veicolo e pagare una piccola tassa. Su questo sito trovate tutte le info: zberegistre.ambmobilitat.cat.
Se entrate senza registrazione, le telecamere vi multeranno automaticamente (200€).
Tutta l’area colorata è la ZBE di Barcellona
Per i monopattini le regole sono rigide: casco obbligatorio, luci posteriori e anteriori, divieto assoluto sui marciapiedi e assicurazione consigliata (obbligatoria per i mezzi in sharing).
Possono essere usati solo da 1 persona alla volta, con più di 16 anni d’età, e circolare solo su piste ciclabili o in strade con limite di velocità di massimo 30km/h.
Affitti brevi
Per far fronte alla crisi abitativa e disincentivare gli affitti turistici da parte di privati, la Spagna ha introdotto nuove regole. Gli alloggi devono ottenere un permesso ed essere iscritti al registro nazionale.
Il problema è che il Comune di Barcellona sta limitando il numero di questi permessi, non concedendo la licenza in alcuni quartieri e rifiutandone man mano il rinnovo. Lo stesso avviene in altre città spagnole.
Questo non significa che gli alloggi presenti su AirBnB o simili siano illegali, ma che progressivamente l’offerta sarà sempre più limitata (cioè meno disponibilità) e gli affitti sempre più costosi.
Da parte vostra, controllate sempre che l’annuncio riporti il numero di licenza turistica (HUTB). I controlli sugli affitti abusivi sono severissimi e rischiate di trovarvi l’appartamento sigillato dalla polizia.
Vi consiglio di cercare anche su altri portali, AirBnB è il più famoso, ma ce ne sono anche altri tipo VRBO del tutto sicuri e affidabili.
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